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Politica 14:33 | 19/05/2020 - Repubblica San Marino

Rifiuti, magistrato dirigente e San Marino Bio al centro del dibattito

 La seduta del Consiglio Grande e Generale si apre con il Comma 1 dedicato alle comunicazioni. In fase di avvio gli Ecc. Capitani Reggenti informano che tutte le Istanze d'Arengo depositate nel mese di aprile sono state ritenute ammissibili. Spazio quindi al Segretario di Stato Stefano Canti che interviene sul progetto San Marino Bio. “Non mi pare di avere bloccato tale progetto, come è stato affermato sulla stampa da Rf e dall'ex Segretario che mi ha preceduto. Sulla scia dell'emergenza sanitaria è stato dato mandato di verificare se c'erano le possibilità di rinunciare ad alcune spese correnti. Ho rinunciato al contratto di consulenza con Algenia perché si vuole puntare sulle risorse e il personale interno”. “Togliere questa consulenza – precisa il Segretario - non vuole dire rinunciare al progetto”. Guerrino Zanotti (Libera) punta il dito sul “progetto di legge per la variazione di bilancio”. “E' previsto – afferma - il superamento del referendum sul tetto massimo delle retribuzioni nella Pa: i famosi 100mila euro”. Due sono quindi i temi principali che tengono banco: la figura del magistrato dirigente e i suoi rapporti con l'Italia e la raccolta porta a porta dei rifiuti, quest'ultimo già al centro di una Commissione Consigliare permanente. Il Segretario di Stato Massimo Andrea Ugolini stigmatizza alcune dichiarazioni rilasciate recentemente ai media italiani dal dirigente, il prof. Giovanni Guzzetta. “Occorre avere la consapevolezza che le dichiarazioni fatte potrebbero avere un peso nei rapporti con l'Italia, che è il nostro primo interlocutore”. Concetto ribadito anche dal Segretario di Stato Marco Gatti: “Con l'Italia c'è un dialogo costante di natura istituzionale ed economica e deve esserci rispetto reciproco delle dinamiche interne”. “Non si parla di uno scivolone ma di un comportamento ripetuto” evidenzia Daniela Giannoni (Rete). 
     Sul tema della raccolta rifiuti si riaccende quindi lo scontro tra maggioranza e opposizione. “Chi oggi si spaccia per paladino dell'ambiente ci lascia in eredità costi enormi e una maggiore quantità di rifiuti da mandare ad incenerire” attacca Gloria Arcangeloni (Rete). Pronta la replica di Vladimiro Selva (Libera):  “Ricordo che la stessa Rete ha presentato un ordine del giorno in cui chiedeva l'estensione del porta a porta su tutto il territorio”. Sbagliato, secondo Selva, “abbandonare la parte buona di lavoro che è stata fatta, facendo tornare le cattive abitudini e i cassonetti sulle strade”. Andrea Zafferani (Rf) chiede chiarimenti sulle dimissioni del primario della Pediatria, mentre Eva Guidi (Libera) dà lettura di un ordine del giorno sul tema della ricerca di liquidità da parte dello Stato: “Non facciamoci scudo del Covid per evitare di portare avanti riforme che sono indispensabili”. Da parte di Aida Maria Adele Selva e Paola Barbara Gozi (Pdcs) arriva invece una richiesta di rinnovare il percorso di stesura di un progetto di legge che vieti la maternità surrogata.